Roll layout, nuovi formati per immagini e audio, funzioni che iniziano a uscire di scena e un aggiornamento di EPUBCheck. EPUB 3.4 porta diverse novità, ma per chi produce eBook il cambiamento è più graduale di quanto il numero di versione possa far pensare.
Indice dell’articolo
Quando cambia una specifica EPUB, il primo istinto è aprire il changelog e cercare cosa bisognerà modificare nei prossimi libri. Con EPUB 3.4 la risposta più rassicurante è: quasi niente, almeno per i libri reflowable.
Il periodo di commenti sul Candidate Recommendation Snapshot, pubblicato dal W3C a luglio, si è chiuso il 19 ottobre. Al momento in cui scrivo, la versione più recente della specifica principale rimane la Candidate Recommendation Draft del 2 ottobre 2026. La Recommendation definitiva non c’è ancora e il percorso indicato dal W3C porta al 2027.
In questa fase comincia la parte meno visibile, quella dei test. Per i requisiti della specifica che riguardano il comportamento dei reading system servono almeno due implementazioni indipendenti che li superino; due applicazioni basate sullo stesso motore di rendering contano come una sola.
In pratica bisogna dimostrare che ciò che è scritto nella specifica funziona anche fuori dalla specifica.
EPUB 3.4 non ci chiede di ricominciare
Il Publishing Maintenance Working Group è stato chiaro fin dall’inizio: la priorità è la compatibilità con ciò che esiste già.
Gli EPUB conformi alle precedenti revisioni di EPUB 3 non devono essere modificati soltanto per l’arrivo della 3.4.
È una scelta che si capisce bene dal lavoro quotidiano. Ci sono cataloghi con migliaia di titoli, piattaforme di distribuzione, tool di conversione, reading system più o meno aggiornati e flussi di produzione costruiti negli anni. Una revisione che imponesse di ripartire da zero sarebbe elegante sulla carta e molto meno interessante il lunedì mattina.
EPUB 3.4 sceglie un’altra strada: aggiunge ciò che serve, chiarisce alcuni comportamenti e comincia a indicare quali parti dello standard precedente non vale più la pena usare nei nuovi progetti.
Roll layout: la novità che si vede davvero
La funzione nuova più evidente è il roll layout, pensato per webtoon, fumetti e altri contenuti progettati per uno scorrimento verticale continuo.
Fino a oggi EPUB distingueva essenzialmente tra contenuto reflowable e fixed layout pre-paginated. Un fumetto verticale lungo non rientra bene in nessuna delle due categorie: spezzarlo in pagine significa imporgli una struttura che non gli appartiene.
Con EPUB 3.4 lo si può dichiarare nel package document:
Esempio XML
<meta property="rendition:layout">roll</meta>
Il reading system che supporta questa modalità adatta alla larghezza del viewport ogni documento dello spine e li mostra in una sequenza verticale continua, senza spazi visibili tra l’uno e l’altro.
Il roll si applica all’intera pubblicazione e non può essere modificato attraverso override sui singoli elementi dello spine. Tutti i documenti dello spine devono essere fixed-layout.
Trovo interessante soprattutto una cosa: lo standard non forza un nuovo tipo di contenuto dentro un modello di pagina esistente. Dà un nome e delle regole a un comportamento che ha già il suo mercato e il suo modo di essere letto.
Il supporto, però, è ancora da costruire. Il W3C ha mostrato anche un’implementazione dimostrativa realizzata da Kadokawa sul reader PUBLUS, ed è un buon segnale.
Resta la differenza di sempre tra ciò che lo standard prevede e ciò che i reading system fanno davvero. Una soluzione può essere perfettamente valida e poco utilizzabile se le piattaforme sulle quali deve arrivare non l’hanno implementata.
Immagini e audio si aggiornano al Web di oggi
Un’altra novità riguarda i Core Media Types, cioè i formati che EPUB considera direttamente parte del proprio ecosistema.
EPUB 3.4 aggiunge AVIF e JPEG XL per le immagini e Opus in contenitore MP4 per l’audio. Viene inoltre precisata la gestione di AAC LC in MP4.
Non è la parte più spettacolare dell’aggiornamento, ma è coerente con la natura del formato. EPUB si appoggia alle tecnologie della piattaforma Web: se browser e motori di rendering evolvono, ha senso che anche il formato editoriale possa utilizzare formati più moderni.
“Core Media Type”, però, non significa “funzionerà su qualsiasi e-reader”.
La specifica avverte che i formati introdotti dopo EPUB 3.0 possono non essere supportati da reading system dotati di motori propri o poco aggiornati.
Per ora non vedo quindi motivi per convertire indiscriminatamente tutto il proprio archivio di immagini in AVIF o JPEG XL.
La domanda resta la stessa di sempre:
dove deve essere letto questo libro?
Lo standard offre più possibilità. Il workflow decide quando usarle.
Funzioni outdated e deprecated: cosa esce di scena
È la parte della 3.4 che trovo più significativa.
Negli anni EPUB ha accumulato proprietà e tecniche pensate per permettere agli editori di controllare determinati aspetti della lettura. I reading system le hanno implementate poco, in modo disomogeneo o le hanno semplicemente ignorate.
La nuova revisione mette ordine distinguendo tra funzioni outdated e deprecated.
Le funzioni outdated restano conformi, soprattutto per non rompere i libri esistenti, ma non sono più raccomandate per i nuovi contenuti.
Le funzioni deprecated hanno invece un supporto o un utilizzo talmente limitato che la specifica ne sconsiglia l’uso nei nuovi EPUB.
Tra le funzioni messe da parte troviamo:
- le vecchie proprietà di rendering
rendition:flow,rendition:orientationerendition:spread; guidee NCX, ereditati da EPUB 2;- diversi prefissi CSS
-epub-*; - i content fallback;
- il vecchio elemento
collection; - la font obfuscation.
rendition:align-x-center rientra invece tra le funzioni deprecated.
EPUB 3.4 prende atto di qualcosa che in produzione era già evidente: non tutto ciò che uno standard permette diventa necessariamente una buona idea editoriale.
E meno proprietà poco interoperabili significano meno tempo speso a capire perché una funzione funziona in un reader e viene ignorata in quello successivo.
Il caso della font obfuscation
La font obfuscation è un buon esempio di questa transizione.
EPUB 3.4 la classifica come outdated perché l’algoritmo utilizzato si basa su SHA-1, ormai considerato superato. I reading system devono comunque continuare a leggere i libri esistenti.
La direzione indicata è utilizzare formati Web per i font, come WOFF e WOFF2, senza basare i nuovi flussi di produzione sull’obfuscation.
La teoria è chiara. La produzione reale un po’ meno.
Nei verbali del gruppo di lavoro dell’ottobre 2025 viene osservato che Adobe InDesign continua a utilizzare la font obfuscation nell’esportazione EPUB.
Non basta dichiarare superata una tecnologia: devono cambiare anche gli strumenti che la producono.
Per chi esporta EPUB da InDesign, quindi, il punto non è intervenire alla cieca sul workflow, ma sapere cosa viene effettivamente generato e controllare il trattamento dei font nel file finale.
XHTML rimane XHTML
Durante lo sviluppo di EPUB 3.4 si è discusso anche di una modifica molto più profonda: permettere nei content document la normale sintassi HTML, al posto della sola serializzazione XML utilizzata dagli XHTML EPUB.
Il gruppo di lavoro ha chiesto un parere alla comunità attraverso un sondaggio e alla fine ha deciso di non introdurre la sintassi HTML in EPUB 3.4.
Per chi lavora sui sorgenti, quindi, qui non cambia nulla.
Per i documenti di contenuto, EPUB 3 continua a consentire soltanto la sintassi XML dell’HTML e il relativo Core Media Type rimane application/xhtml+xml.
Questo non significa essere rimasti a XHTML 1.1.
Elementi e semantica fanno riferimento all’HTML contemporaneo. A rimanere XML è la serializzazione: documenti ben formati, elementi correttamente chiusi e tutte quelle piccole regole che chi apre abitualmente un EPUB in Sigil conosce bene.
Considerando quanti strumenti editoriali, distributori e reading system dipendono ancora da questo modello, è probabilmente la scelta meno sorprendente.
EPUBCheck 5.4.0: qui il cambiamento è già concreto
La Recommendation definitiva deve ancora arrivare, ma gli strumenti di controllo si sono già adeguati.
EPUBCheck 5.4.0, pubblicato il 15 settembre, introduce il supporto alla validazione di EPUB 3.4.
Supporta il roll layout, AVIF, JPEG XL, i nuovi codec MP4 e gli attributi ITS. Introduce inoltre segnalazioni specifiche per diverse funzioni diventate outdated o deprecated.
Resta però una regola che considero fondamentale nel lavoro sugli eBook:
passare EPUBCheck non significa avere finito.
Il validatore controlla la conformità del file allo standard. Non può garantire che il libro venga visualizzato nello stesso modo su Apple Books, Thorium, Kobo, su Kindle dopo la conversione o sul reader proprietario richiesto da un determinato progetto.
Validazione e test di lettura sono due momenti diversi.
Con le novità della 3.4 questa distinzione conta ancora di più.
Cosa cambia davvero per chi produce EPUB
Per la maggior parte degli eBook reflowable che realizziamo oggi, il modo fondamentale di costruire il libro rimane lo stesso.
Se dovessi tradurre la nuova specifica in indicazioni pratiche per il lavoro quotidiano, ricorderei soprattutto queste:
- non serve convertire il catalogo esistente a EPUB 3.4;
- XHTML continua a essere la base dei content document;
- conviene aggiornare EPUBCheck alla versione 5.4.0;
- nei nuovi progetti è meglio evitare, quando possibile, funzioni classificate come outdated o deprecated;
- AVIF, JPEG XL e i nuovi codec possono essere valutati, ma soltanto dopo aver verificato il supporto richiesto dal progetto;
- il roll layout apre possibilità interessanti per i contenuti a scorrimento verticale, ma deve ancora costruirsi un supporto sufficientemente ampio nei reading system;
- i workflow che incorporano font meritano un controllo, soprattutto quando l’EPUB viene esportato da software che utilizzano ancora l’obfuscation.
In breve, EPUB 3.4 cambia più le buone pratiche che la struttura del nostro prossimo eBook.
E non mi sembra poco.
Cosa arriva dopo
Ci sono due sviluppi che vale la pena seguire.
Il primo è EPUB Accessibility 1.2, che procede parallelamente alla nuova revisione ed è anch’esso in Candidate Recommendation.
Merita un articolo a parte, soprattutto dopo l’entrata in applicazione dell’European Accessibility Act e per chi lavora su prodotti editoriali complessi.
Il secondo è EPUB Annotations 1.0, di cui il W3C ha pubblicato una nuova Working Draft il 15 ottobre.
L’obiettivo è rendere interoperabili annotazioni, evidenziazioni e altri dati prodotti durante la lettura. Siamo in una fase più preliminare rispetto a EPUB 3.4, quindi per ora è qualcosa da osservare, non da inserire in produzione.
Le specifiche cambiano, per fortuna non tutte insieme
A ogni nuova versione di uno standard viene spontaneo cercare la funzione destinata a cambiare il modo in cui lavoriamo.
Con EPUB 3.4 non credo sia questo il punto.
La novità più interessante è forse la maturità con cui lo standard viene mantenuto: aggiungere un modello quando emerge un caso d’uso reale, aggiornare le tecnologie Web utilizzabili e dire apertamente che alcune funzioni del passato non hanno funzionato abbastanza bene da continuare a essere consigliate.
Chi produce EPUB non deve buttare il proprio workflow.
Deve continuare a fare ciò che questo formato richiede da sempre: seguire lo standard, conoscere gli strumenti e verificare cosa succede davvero quando il libro esce dal codice e arriva nelle mani del lettore.
EPUB 3.4 rende semmai questa regola più evidente.