Perché un’azienda dovrebbe scegliere il formato ePub?

Se il PDF si è evoluto fino a diventare lo standard de facto per la distribuzione di documenti di testo con immagini in modo indipendente dall’hardware e dal software utilizzati per generarli o per visualizzarli, il formato .ePub ha dalla sua le potenzialità del web. In aggiunta alle vaste risorse del PDF, il formato ePub3 dà la possibilità di creare e distribuire pubblicazioni digitali con contenuti multimediali come immagini in movimento, grafici interattivi, menù DropDown, video, audio e molto altro ancora.

Al contrario del PDF, il formato .ePub3 (che contiene al suo interno pagine in formato HTML5, fogli di stile CCS3 e la possibilità di integrare il linguaggio di scripting JavaScript), si adatta meglio alle esigenze delle aziende per la standardizzazione dei documenti. In questo formato digitale si possono realizzare non solo eBook di testo, ma anche fixed-layout eBook, libri digitali interattivi e multimediali, brochure digitali interattive, resoconti aziendali etc.

PDF vs .ePub3

  • Leggibilità.
    Il formato .ePub3 offre una maggiore leggibilità rispetto al PDF e la sua natura fluida (re-flowable layout) si adatta a diversi display e dimensioni di vari dispositivi come telefoni cellulari, tablet etc.
  • Disposizione.
    I file PDF sono di natura statica, mentre il formato .ePub3 è dinamico e in continua espansione, grazie al supporto dei linguaggi del web HTML5 e CSS3.
  • Supporto linguistico globale.
    Il formato .ePub3 fornisce supporto linguistico globale e altre funzioni di accessibilità. I libri scritti in varie lingue sono supportati poiché .ePub3 ha la capacità di gestire il flusso del testo RTL o LTR.
  • Formato aperto.
    Il formato .ePub3 essendo un formato open può essere utilizzato da chiunque.
  • Maggiore controllo sui contenuti.
  • Accessibilità.
    Più accessibile per le persone non vedenti, con disabilità visive o altre difficoltà ad accedere ai testi a stampa. Per un approfondimento: Fondazione LIA
  • Supporta collegamenti live.
    Essendo un formato basato su HTML5, l’.ePub3 supporta link nel testo che fanno riferimento a sezioni interne o a pagine esterne al libro.
  • Manipolabilità.
    Strumenti open source come Sigil possono essere utilizzati per creare e manipolare facilmente i contenuti e i codici del formato .ePub3. Rispetto all’HTML, .ePub3 fornisce una struttura e una prevedibilità notevolmente maggiori.
  • Contenuti più coinvolgenti e interattivi.

I punti sopra menzionati sono forse un po’ semplicistici. Effettivamente il formato PDF, o anche un .doc, svolge egregiamente il suo lavoro per gli scopi o le sfide che le aziende devono affrontare nelle loro attività quotidiane come: la creazione di brochure di vendita, dei rapporti di analisi, di materiale didattico per la formazione, la pubblicazione di white paper e comunicati stampa etc. Il punto è che dovrebbero esserci altri fattori influenti e insostituibili che dovrebbero spingere le aziende ad adottare il formato .ePub – senza contate che non sono necessarie troppe competenze aggiuntive per creare file in PDF. Perché quindi un CEO dell’azienda dovrebbe preoccuparsi di adottare un nuovo standard? Cosa dovrebbe aspettarsi come ROI? Quale ulteriore vantaggio otterrebbe l’organizzazione da questo cambiamento?

Passare da un approccio print-first al digital-first

Il formato .ePub3 consente ai professionisti di creare documenti pensando direttamente al suo risultato in digitale. La maggior parte dei contenuti – anche digitali – viene attualmente realizzato avendo in mente la sua versione come documento stampato. Per creare una versione digitale di questi contenuti la maggior parte dei file deve essere rielaborata e riadattata per ogni nuovo documento prodotto, il che di solito si traduce negli eBook ordinari che siamo abituati a leggere. Questa necessità di un flusso di lavoro di creazione personalizzato per ogni versione elettronica di un libro rende impossibile creare eBook in modo conveniente; questo tipo di work-flow è chiamato approccio print-first. In questo caso si crea una situazione di stallo tra il venditore / professionista del mercato degli e-reader e l’alto costo di aggiornamento e / o manutenzione del contenuto.

Questa sfida può essere superata con un approccio digital-first che utilizza standard Web aperti separando contenuto, struttura e layout. Utilizzando questo nuovo flusso di lavoro è possibile creare contenuti sia digitali che stampati senza costi aggiuntivi significativi. Un produttore di contenuti può creare resoconti – su modello dei procedenti – con pieno supporto nell’incorporare widget, immagini, multimedia etc. – anche con l’aiuto di strumenti di authoring che sono di natura molto intuitiva – riducendo così il costo di creazione del documento di stampa.

Traceability e Analytics

Tracciamento e analisi sono le esigenze principali nell’era odierna. Le aziende hanno molto materiale didattico e materiale di formazione per i dipendenti interni ed esterni. Ci sono situazioni in cui le aziende finiscono per pubblicare diversi contenuti come documenti di ricerca e opuscoli rendendoli disponibili su siti Web per il download. La sfida qui è che, nonostante tutto questo impegno nella creazione e nella pubblicazione dei documenti, diventa difficile poi conoscere le opinioni e i feedback delle persone. Quante persone hanno scaricato il contenuto e quante lo hanno effettivamente letto?

Il materiale di formazione può avere una propria eredità e stile. Poiché il formato .ePub3 è conforme a HTML5, è facile integrare Analytics nelle pagine con l’aiuto di JavaScript e altre librerie. Il materiale di formazione, i white paper e le brochure in formato .ePub3 possono essere resi disponibili su qualsiasi applicazione di lettura del formato con al loro interno script per il tracciamento dei dati. Ciò aiuterà le aziende ad analizzare il contenuto, l’interesse del lettore e ogni altro dato utile come il tempo trascorso dal lettore su una particolare pagina, paragrafo e sezione – dati necessari per migliorare il contenuto di volta in volta, ad esempio. In questo modo vengono ridotti di molto gli sforzi dovuti all’acquisizione manuale dei feedback – basta mandare sondaggi! E proprio riguardo a questo, il formato .ePub3 può anche contenere sondaggi interattivi aiutando le aziende a ottenere feedback su ciò che il lettore pensa di quel contenuto.

Conservazione e redditività – riguardo alla stampa

Banalità, ma va ricordata. Il processo complessivo di creazione di qualsiasi contenuto, la sua distribuzione e il suo consumo è molto costoso. L’area più significativa per il risparmio sui costi del formato .ePub3, rispetto alla stampa, è nella manipolazione fisica e nella sua (ri)elaborazione: rilegatura, etichettatura, trasporto e ristampa. Lo storage e l’archiviazione rappresentano sempre un problema oltre che un fattore di costo per le aziende. Questa è un’altra area in cui le aziende si aspettano significativi vantaggi in termini di costi dai contenuti digitali, assumendo che le aziende gestiscano l’archiviazione online.

Metadati migliorati e capacità di ricerca

Le aziende possono sfruttare le funzionalità SEO HTML5 all’interno del formato .ePub3. Un eBook distribuito online sarà più visibile rispetto a un file in PDF, Word, PPT etc. che è disponibile solo per essere scaricato e manca di funzionalità di ottimizzazione della ricerca. Per un approfondimento: Layout fisso e metadati.

Protezione DRM

Nel caso in cui le aziende trattino nell’area in cui vendono il contenuto o le interattività, lo standard .ePub3 aderisce alle funzionalità del DRM (Digital Rights Management). Il DRM è essenzialmente un blocco di sicurezza che viene inserito all’interno di un file digitale che lo mantiene legato all’account della persona che lo ha acquistato. Vari tipi di DRM vengono utilizzati per bloccare i contenuti multimediali, le interattività e gli eBook, ma fanno tutti essenzialmente la stessa cosa. Nel mercato dell’.ePub, il DRM viene applicato come wrapper attorno al file effettivo o come parte del pacchetto del file stesso. Il DRM impedisce a qualcuno di aprire il file a meno che il loro dispositivo o software non abbia la chiave corretta.

[Ho inserito questo punto più perché viene menzionato da vari esperti del settore che per un credo personale. La protezione DRM può essere tolta con vari programmi in commercio. Ma questa è un’altra storia].

In continua evoluzione

Per chi ha già letto qualche mio altro articolo, questa voce in particolare è già stata ripetuta più e più volte. Il formato .ePub3 è basato su HTML5: questo porta automaticamente molti vantaggi, ma il primo tra questi è la capacità del linguaggio HTML5 di includere al suo interno più livelli di contenuti in un unico posizionamento (audio e video, per esempio) e l’interattività (tramite JavaScript). Lo standard aperto HTML5 è già supportato da tutti i browser moderni e sta rapidamente sostituendo alternative proprietarie come Flash Player, Microsoft Silverlight / XAML e moduli / script all’interno di PDF (che non sono mai stati ampiamente supportati oltre al software Reader di Adobe). Adottando il formato .ePub3 (e quindi HTML5), si otterranno automaticamente i vantaggi di ulteriori miglioramenti dati dalla rapida evoluzione della tecnologia del WWW.

Insomma, il formato .ePub3 è pronto a ingrassare le ruote della creazione e della distribuzione di contenuti: ampliamento della portata, aumento del coinvolgimento dei lettori e riduzione dei costi. Fornire l’accelerazione del business è l’unico valore reale fornito da uno standard.


Riferimenti

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